Migliorare l’attenzione nei bambini: ecco qualche strategia vincente!

migliorare l'attenzione nei bambini

Al giorno d’oggi più che mai e soprattutto come genitori capita spesso di interrogarsi su come migliorare l’attenzione nei bambini! I molteplici stimoli a cui i nostri figli sono sottoposti, soprattutto di tipo tecnologico, sommati alla presenza di bambini molto svegli, curiosi e intelligenti porta sempre di più a confrontarsi con il problema della disattenzione che si riversa in tanti contesti, familiare, scolastico e sportivo! Qui di seguito desidero parlarvi di cosa sia l’attenzione, come è possibile facilitarne lo sviluppo e il mantenimento nei nostri figli, fornendovi infine alcune strategie concrete da mettere in atto per migliorare l’attenzione nei bambini.

Che cos’è l’attenzione?

In generale l’attenzione può essere definita come quella funzione cognitiva che ci consente di dare importanza ad alcuni stimoli ed eliminarne degli altri.  Non esiste un unico tipo di attenzione, ma differenti ramificazioni della stessa che possono essere in sintesi così descritte:

  • Focalizzata: consente di selezionare solo gli stimoli rilevanti, scartandone quelli distraenti.
  • Sostenuta: è la capacità di mantenere la concentrazione utile per portare a termine un certo compito.
  • Divisa: implica la capacità di tenere l’attenzione su più compiti contemporaneamente.
  • Alternata: consente di eseguire più prove spostando l’attenzione da una all’altra per riuscire a svolgerle in parallelo.

Accorgimenti in famiglia per migliorare l’attenzione nei bambini

Diamo il buon esempio come genitori

Se vogliamo migliorare l’attenzione nei bambini prima di tutto chiediamoci che esempio forniamo loro e in che clima emotivo viviamo in famiglia! Molto spesso passiamo il tempo, inclusa la sottoscritta, a correre da una parte all’altra della casa e della città, a tratti urliamo, stressiamo i nostri figli sui ritardi, sui tempi da seguire e forniamo loro milioni di stimoli su cui riflettere. Poi di notte, nel silenzio ci chiediamo: come mai Giovannino è sempre distratto, passa da un gioco ad un altro ed è stressato???? La risposta ahimè spesso va ritrovata in noi genitori!!

Riduciamo l’uso della televisione e dei tablet

Lo so bene come mamma che in tanti momenti del giorno non sappiamo dove girarci a causa delle faccende da svolgere e a volte non abbiamo nessuno che giochi o tenga d’occhio i nostri bimbi; in questi momenti la tentazione di utilizzare lo schermo come baby-sitter è molto forte! Facciamoci però coraggio, attiviamo le nostre risorse cognitive e la nostra fantasia e proviamo a coinvolgere i nostri bimbi in attività o con noi o da soli che possano stimolarli, senza ricorrere ogni volta alla televisione o simili. Questo perché si è visto da numerosi studi come l‘uso prolungato di questi mezzi elettronici riduca le capacità di attenzione e memoria!

Favoriamo un sonno riposante e prolungato

Se vogliamo migliorare l’attenzione nei bambini e in generale aiutarli a mantenere la concentrazione per un periodo prolungato nel tempo, è importante che i nostri figli riposino bene! Questo significa proporzionalmente all’età, che i bambini dovrebbero andare a letto presto la sera (tra le 8.30 e le 9.30) e dormire in maniera costante sino alla mattina dopo. Vi accorgerete che i bambini saranno non solo più riposati, ma più calmi e in generale attenti a scuola e nelle attività varie che svolgono!

Insegniamo ai figli la tolleranza alla frustrazione

So bene quanto sia più facile a volte, anzi sempre, dire di SI a tutto ciò che i nostri figli ci chiedono, accontentandoli subito nelle loro richieste. Talvolta ci sembra di far loro del male dicendo di NO o di aspettare, ci si stringe il cuore a vedere i loro lacrimoni sul volto! In realtà, vi assicuro che se vogliamo creare dei bambini più sicuri di sè, più capaci di tollerare lo stress in futuro e con maggiori capacità attentive dobbiamo aiutarli a sopportare le frustrazioni, i NO!! All’inizio sarà molto duro, ma se insistiamo in questa impresa, i nostri figli si abitueranno anche a saper aspettare, a mantenere l’attenzione su un certo argomento in attesa di vederne gli sviluppi in futuro!

Strategie per migliorare l’attenzione nei bambini

Età pre-scolare (2/5 anni)

Diamo ai bimbi piccoli compiti da svolgere

Già dai 2 anni di età è possibile allenare l’attenzione dei bambini chiedendo loro di eseguire piccoli compiti: “Laura vai in cucina a prendere l’acqua?”; “Michele vai in cameretta a prendere la tua palla rossa?”. Crescendo potremo rendere le richieste un filo più complesse a seconda delle capacità del bimbo.

Ingaggiamoli in giochi di costruzione e manipolazione

Tutto ciò che ci piace e ci viene in mente come attività è utile a migliorare l’attenzione nei bambini: mi riferisco alla costruzione di torri coi lego/mattoncini colorati, giochi con il pongo per ideare figure da riprodurre, piste da costruire etc. Il principio in generale da seguire soprattutto con l’andare avanti degli anni è aiutare i bambini ad effettuare un gioco alla volta e provare a stare sullo stesso per un periodo di tempo sempre più prolungato.

Iniziamo a leggere dei piccoli libri

Si tratta di un’attività molto importante e preliminare per l’età scolare; possiamo servirci di libri in stoffa, plastica, stimolanti anche da un punto di vista tattile. Tutto ciò abitua nostro figlio a stare anche per pochissimo tempo fermo a vedere un oggetto e contribuisce a migliorare l’attenzione nei bambini.

Riempiamo il cesto delle meraviglie

Possiamo procurarci un qualunque cestino, meglio se di vimini e invitiamo nostro figlio a riempirlo di tutto ciò che ci viene in mente, dando libero sfogo alla fantasia. L’importante è dargli un compito alla volta, semplice, attendere che questo venga eseguito per poi darne uno successivo. Possiamo decidere di creare cesti diversi a seconda degli oggetti che abbiamo attorno (ad esempio siamo in cucina possiamo creare il cesto della cuoca Peppina e ci facciamo portare posate, coperchi, mestoli etc).

Eta’ scolare (6/10 anni)

Parliamo ai nostri figli dando loro dei compiti da seguire a più passaggi

Per migliorare l’attenzione nei bambini è molto utile dare loro dei compiti con più richieste non complesse e vedere se sono in grado di portarle a termine. Ad esempio terminata la colazione al mattino si può dire a nostra figlia: “Elisa quando finisci la colazione ricorda di lavarti i denti e metterti il grembiule”. Spesso come genitori commettiamo l’errore di riempire di parole i nostri figli al punto tale che non solo li confondiamo ma li abituiamo a non ascoltarci!!

Invitiamoli alla lettura da soli o condivisa con noi

Sono utili molte attività che possiamo proporre attraverso la lettura dei libri, soprattutto se condivise.

  • Leggiamo piccole parti di un  libro e chiediamo a nostro figlio se gli è piaciuto, provando a porgli delle domande per verificare se è stato attento! Nel caso in cui capiamo  che non ha ascoltato con calma rileggiamo la parte e riproviamoci col sorriso!
  • Terminata la lettura di una piccola storia proviamo a farla disegnare a nostro figlio, oppure rappresentiamola tipo teatro!!

Giochiamo agli scacchi

Si tratta di un’attività utilissima per migliorare l’attenzione nei bambini, la memoria, le abilità strategiche; può essere condivisa in famiglia, a scuola o con gli amici!!!

Divertiamoci con alcune attività come  il sudoku, trova l’intruso e simili!

Possiamo  comprare o alcune settimane enigmistiche per ragazzi o costruirle noi stessi, cercando di integrare compiti che richiamano attività di attenzione diverse (trova le differenze; caccia all’intruso; trova l’ombra uguale a quella del modello etc). Qui di seguito qualche esempio, ma a voi la fantasia di trovarne altri.

BARRA LO STESSO SIMBOLO CHE TROVI NEL MODELLO

attività-attenzione

LEGGI CON ATTENZIONE LA PAROLA SCRITTA

divertiamoci con alcune attività

 Alleniamo i cinque sensi

Il prestare attenzione ad ogni organi di senso favorisce e migliora l’attenzione nei bambini. Tutto ciò può essere effettuato con qualunque attività ci venga in mente funzionale a riflettere e concentrarci su un senso (es. prepariamo l’impasto per una torta – tatto- poi sentiamo il profumo quando cuoce nel forno – olfatto-, vediamo come è venuta bene -vista-, assaggiamola – gusto- e ascoltiamo una bella canzone mentre la condividiamo in famiglia -udito-).  Se amiamo leggere consiglio questo libro divertente e molto stimolante con incluso anche un CD: “Marilù e i 5 sensi” di Carlo Scataglini.  

Scopriamo la Mindfullness

Per Mindfulness si intende comunemente una tecnica psicologica di meditazione volta a portare l’attenzione del soggetto in maniera non giudicante verso il momento presente. La base di tutto parte dall’imparare ad utilizzare la risorsa del proprio respiro per rilassarsi, superare momenti emotivi difficili e migliorare così l’attenzione. Se volete approfondire questa tematica potete leggere alcuni articoli che ho scritto, come quello su come affrontare le paure o superare l’ansia da prestazione.

Alimentiamo e alleniamo la MEMORIA

La memoria è una funzione molto importante e strettamente collegata all’attenzione. Spesso, infatti, se siamo poco attenti a ciò che ci raccontano dimentichiamo anche facilmente il contenuto; al contrario se la nostra attenzione è funzionante anche la memoria lo sarà altrettanto!  Ci sono tanti giochi che allenano questa funzione; qui di seguito ve ne elenco alcuni ma vanno bene tutti quelli che trovate e che vi piacciono!

Memory

Ve ne sono di tanti tipi diversi, con i personaggi preferiti dai nostri bimbi, sia maschili che femminili, alcuni più semplici altri meno a seconda dell’età. Si dispongono sul tavolo delle tesserine coperte e il compito a turno è di girarne 2 alla volta con lo scopo di trovare quelle uguali! Se si indovina si può cercare subito una seconda coppia identica, prima di passare il turno all’avversario. Vince chi totalizza più coppie uguali possibili.

Lettura di storie con riordino delle vignette

Si può innanzitutto leggere delle storie e verificare nel racconto a voce che cosa nostro figlio si ricorda. Oppure si possono anche preparare o comprare già fatte delle tesserine che sintetizzano la storia letta; le si presentano in un ordine sbagliato e dopo aver letto il racconto si chiede a nostro figlio di riordinarle secondo ciò che ricorda.

Memorizza la posizione degli oggetti nella scena

Possiamo prendere dei paesaggi o scene sulla quali sono evidenti degli oggetti  posizionati in un punto preciso: ad esempio un ambiente di montagna con la neve solo su alcuni rilievi, alcuni animali in posti chiari, fiori etc. La si fa guardare per 2 minuti e poi si gira; dopo si chiede a nostro figlio “ti ricordi dove si trovava la mucca?”. 

Ascoltare delle canzoni e memorizzarle!

Se amiamo la musica possiamo comprare dei bei cd per bambini e memorizzare una canzone alla volta; intanto possiamo ballarla e divertirci con nostro figlio.

Tutte queste attività di memoria contribuiranno anche a migliorare l’attenzione nei bambini!

Impariamo a prendere consapevolezza del nostro corpo

I bambini parlano più attraverso il corpo che con le parole, soprattutto da piccoli. Ecco, dunque che il corpo rappresenta lo stato d’animo del bimbo e attraverso una regolazione del corpo il bambino impara sia a regolare meglio le proprie emozioni, sia l’attenzione.

Per i bimbi ipotonici pensiamo compiti attivanti!

Ci sono bambini molto pacati, con una tendenza a stare più fermi che in movimento. A questi piccoli può essere utile pensare a compiti motori attivanti, come la corsa, saltare la corda, ballare, suonare uno strumento (anche giocattolo), correre, andare in bicicletta etc.

Per i bimbi molto attivi pensiamo a compiti tranquillizzanti

Per questa tipologia di bimbi possono essere utili due attività diverse:

  1. Aiutiamoli ad alternare compiti in cui saltano, si sfogano fisicamente ad altri in cui invece si sdraiano e provano a fermarsi e concentrare l’attenzione su se stessi.
  2. Insegniamo qualche forma di rilassamento corporeo, abituiamoli a riconoscere il proprio respiro e stare sul respiro per ridurre le tensioni e il carico emotivo presente, oppure per concentrarsi su un compito da svolgere!

In conclusione

Che ne pensate? Avete trovato degli spunti utili e interessanti? Se volete pormi delle domande o confrontarvi con me  non esitate a contattarmi via mail, per telefono o via Skype!

A presto!

Dott.ssa Sabrina Borraccia