Mamma stressata? Qualche consiglio per ritrovare il benessere! (1°parte)

mamma stressata prima parte

Esperienza comune di molte donne con figli è quella di sentirsi una mamma stressata: si corre da una parte all’altra, dalla scuola al lavoro, di nuovo dai figli, a calcio e infine a casa dove ci aspetta ancora una marea di lavoro da svolgere!! Alzi la mano subito chi non si ritrova in questa descrizione! L’aggravante è poi quella di vedersi comunque addossare colpe di commissioni dimenticate, da cui l’accentuarsi del vissuto di mamma stressata! In questo articolo vorrei condividere con voi  alcune riflessioni sullo stress, sul perché alcune di noi siano più soggette allo stesso e poi fornirvi qualche consiglio pratico per  vivere meglio!

Perché è importante non sentirsi una mamma stressata?

Che lo stress sia in generale un nemico per il nostro corpo è ormai risaputo; molteplici ricerche parlano chiaramente dello stretto collegamento tra stress-sistema immunitario-malattie! Quindi, più siamo sotto stress e meno lo governiamo, più il nostro sistema immunitario si indebolirà facendoci ammalare spesso. Perché quindi è bene per una donna con figli non sentirsi una mamma stressata? Sia per evitare che si ammali  troppo e soffra di disturbi emotivi, ma anche perché in una famiglia la donna è la colonna portante, in grado di generare buonumore all’improvviso!

“Le mamme sono le colonne portanti della famiglia…

amano senza pretese

donano senza inganno

soffrono in silenzio e

sono sempre pronte al perdono”

(Papa Francesco)

 Perché alcune donne gestiscono peggio lo stress di altre?

Sarebbe scorretto affermare che ogni donna si senta una mamma stressata allo stesso modo; è esperienza comune tra le donne sentirsi sotto stress, tuttavia è pur vero che qualcuno di noi è più capace di gestire lo stesso e di farsi meno invadere dal caos quotidiano!  Perché tutto ciò? Proverò qui di seguito in breve a fornire qualche spiegazione che certamente non sarà mai esaustiva, sia perché non è il contesto adatto per approfondire un argomento di tale entità, sia perché non si tratta comunque di spiegazioni lineari e matematiche!

Temperamento, genetica  e vulnerabilità allo stress

Ciascun uomo nasce con un patrimonio genetico irripetibile, con un temperamento proprio e da genitori unici: tutto ciò è raramente modificabile e influenza l’umore e lo stato emotivo. Esiste una correlazione importante tra la genetica, le reazioni chimiche che avvengono nel nostro cervello, il temperamento e la nostra capacità di fronteggiare bene lo stress.  Pertanto, più io per temperamento tenderò a vedere minacce in molti eventi dell’ambiente esterno e penserò di non avere sufficienti risorse per affrontarle, più sarò vulnerabile allo stress. Ecco perché alcune donne si sentono maggiormente nello stato di mamma stressata rispetto ad altre!

Una personalità ipercontrollante alimenta la mamma stressata!

Alcune persone crescono in famiglie più ansiose di altre, più rigide, che lasciano poco spazio alla libertà, impedendo di adattarsi in modi diversi alle differenti situazioni che si presentano. Questo farà sì che il bambino prima e l’adulto dopo imposterà il suo equilibrio psicofisco cercando di controllare più eventi possibili, per ridurre l’ansia. Tale sistema tuttavia funziona in situazioni di routine; non appena, però, accadono eventi stressanti (quali lo sposarsi, cambiare lavoro..) la persona inizia ad entrare in “tilt”, non riesce più a gestire come al solito gli eventi, che sente fuori controllo, da cui l’aumento di stress e di malessere. Per tanto, sarà più facile che una donna vissuta in una famiglia ansiosa, poi sposata con un figlio si senta molto di più una mamma stressata rispetto ad una, invece, vissuta in un ambiente più libero.

Ridotta abilità a porre barriere tra se e gli altri aumenta la mamma stressata!

La capacità di porre dei confini adeguati tra sé e l’altro e rispettosi dei propri bisogni dipende dall’intrecciarsi tra caratteristiche temperamentali e la famiglia di origine. Se io provengo da un contesto familiare poco rispettoso degli spazi dell’altro e invadente, diventerò un adulto insicuro, incapace di stabilire e imporre un’adeguata distanza tra me e l’altro, da cui un’elevata permeabilità allo stress.  Mi farò più facilmente invadere da qualunque cosa accada intorno a me, facendo miei i malesseri degli altri, da cui una difficoltà a controllare lo stress. Se come donne rientrate in questa categoria allora vi sentirete  una mamma stressata, che corre cercando di risolvere i problemi di tutti senza però riuscire a  raggiungere uno stato di serenità successivo.

Che fare quindi per ridurre il vissuto di mamma stressata?

Interventi cognitivi per ridurre l’ipercontrollo e il perfezionismo

Creiamo un elenco di tutti gli impegni che abbiamo identificando priorità e soluzioni.  

Tipico di molte donne è cercare di star dietro a qualunque situazione, col rischio di caricarsi troppo. Proviamo allora a seguire i seguenti step:

  • mettiamoci comode ed elenchiamo su un foglio tutte le attività di cui normalmente ci occupiamo e che sentiamo come eccessive;
  • proviamo a chiederci quali di queste possiamo delegare e a chi, riproponendoci poi di farlo a breve termine!
  • Concentriamoci sulle soluzioni piuttosto che sui problemi. Molto spesso lo stress che viviamo è alimentato da uno stato di ansia crescente dovuto all’intersecarsi di mille pensieri e preoccupazioni che si alimentano l’una con l’altra! Proviamo ad entrare in una nuova forma mentale che seleziona i problemi che abbiamo e subito dopo si concentra sulle soluzioni concrete da attuare!

Proviamo a capire l’origine dell’ipercontrollo e del perfezionismo. 

Si tratta di un lavoro difficile, che spesso noi terapeuti affrontiamo con le persone che si recano in studio per un consulto; possiamo però almeno all’inizio provare da soli a rispondere alle seguenti domande, cercare subito dopo di cambiare diventando più “easy”. Se non ci risucissimo, allora potrebbe valer la pena lavorare su questi aspetti con uno psicologo.

  • Perché ho sempre bisogno di mantenere il controllo su tutto?
  • Perché devo sempre fare le cose al meglio e in modo perfetto?
  • Cosa potrebbe succedere se io, qualche volta, mollassi la presa?

Impariamo a mettere delle barriere più nette tra noi e gli altri.

E’ fondamentale in generale e per ridurre il fatto di sentirsi sempre una mamma stressata! Dobbiamo imparare ogni volta che ci vengono chiesti degli impegni aggiuntivi a capire se siamo in grado di portarli a termine o se invece è meglio dire di no e mettere una distanza tra me e l’altro. E’ poi utile che io non mi faccia carico dei problemi di tutti, altrimenti sarò spesso in uno stato di sovraccarico emotivo e malessere che a fatica andrà via!

Proviamo a darci valore come persone in tutte le nostre abilità!

Capita spesso, soprattutto alle donne casalinghe, ma in realtà anche alle mamme nei primi anni di vita dei figli, di identificarsi completamente nel ruolo di mamma al punto che non esiste quasi più nulla all’infuori di Sè e del bimbo. Tutto ciò se inizialmente è normale, se perdura troppo a lungo rischia di isolare la donna e generare malessere importante tutte le volte che qualcosa non va nel figlio; tutto ciò perché spesso la donna identifica il proprio valore solo con quello di mamma!

 torta iniziale grande

Sarebbe, invece, opportuno ridare valore anche ad altre aree della vita, ad esempio, hobby, la coppia etc per aumentare la nostra sfera di interessi e riconoscerci come persone anche in aree diverse dalla maternità! Tutto ciò se effettuato dovrebbe farci sentire meno spesso una mamma stressata e frustrata!

 

torta finale grande

Per concludere

Che ne pensate di questo articolo? Avete trovato interessante qualche aspetto? Qualche strategia che ho proposto? Se desiderate approfondire questi argomenti sicuramente seguitemi nel prossimo articolo dove presenterò molte altre strategie concrete da attuare per ridurre la vostra mamma stressata!

Nel frattempo, se volete pormi qualche domanda non esitate a contattarmi per telefono, via mail o via Skype!

A presto

Dott.ssa Sabrina Borraccia